12 aprile 2001

L’insonnia si cura con la psicoterapia

 

Niente farmaci, tisane o narcotici vari. Per chi ha difficoltà nel prendere sonno è più che sufficiente la terapia cognitiva comportamentale.

E' quanto afferma un recente studio su 75 pazienti affetti da insonnia cronica pubblicato su The Journal of the Medical American Association.

La ricerca ha coinvolto 75 soggetti con insonnia cronica. Il campione è stato suddiviso in tre sottogruppi: al primo è stata insegnata la terapia cognitiva comportamentale definita CBT , al secondo tecniche di rilassamento, al terzo una terapia placebo. Al termine delle cure, durate 6 settimane, il 54% dei soggetti che aveva seguito la CBT aveva ripreso a dormire normalmente, contro il 16% del campione sottoposto a tecniche di rilassamento e il 12% del gruppo sotto placebo.

"I dati clinici dimostrano chiaramente - scrive Jack Edinger del centro medico dell' Univeristà di Duke (Usa) - che l'insonnia può essere facilmente sconfitta cambiando l'ora in cui ci si corica e soprattutto in cui ci si risveglia e insegnando nuove abitudini di vita". In particolare, secondo gli scienziati, bisogna iniziare a svegliarsi sempre alla stessa ora, anche se la notte è trascorsa insonne. Vietati anche i sonnellini pomeridiani.

A cura di Giampaolo Ranaldi

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