Risposte alle Vostre domande di Psicologia dal 2001||||||||||||||| ||| |||||||| 


D.0143 Io mi chiamo M. vorrei chiederle un consiglio. Io ho problemi di panico e paure, secondo lei è possibile con la buona volontà uscirne senza l'aiuto di nessuno? Adesso sto prendendo iperico , un pò mi aiuta ma ho paura ad andare in giro da sola e a stare in casa da sola per paura di stare male. Se mi può rispondere gliene sarei grata Grazie M

R.0143- Ciao M. le esperienze delle persone che arrivano in questo sito, convergono tutte in sintomi di panico ansia stress, per questo sto decidendo in questi giorni di descrivere in breve, quali sono i percorsi più comuni  che si devono affrontare per superare questo tipo di sintomi, certamente se potessi farti aiutare da un terapeuta sarebbe meglio, ma se vuoi provarci da sola, per ora puoi scaricare l'esercizio indicativo di rilassamento che trovi nel sito, a breve, cercherò di inserire il materiale di autoaiuto, se vuoi vieni a trovarmi in chat. Puoi intanto prendere Reaque Remedy.

P.F. 


D.0142 -sono una ragazza di 26 anni. vorrei capire cosa mi sta succedendo da circa 3 mesi. Sono fidanzata da 3 anni con un ragazzo meraviglioso, abbiamo inoltre deciso di sposarci l'anno prossimo. ma mi succede di aver paura di far del male a qualcuno e di conseguenza credo di impazzire, il mio stato d'animo si alterna a giorni di spensieratezza assoluta, le diro' che ho convissuto con il mio ragazzo per circa 1 anno a brescia, ma non stavo bene mi mancava la mia famiglia, i miei amici ecc. al mio ritorno tutto era cambiato, niente amici niente divertimento e in oltre il mio ragazzo era lontano, la prego mi dica sono grave, e sopratutto di quale disturbo soffro? posso guarire. dimenticavo ho un lavoro che amo tantissimo sono infermiera. mi aiuti

R,0142-Per ora ti consiglio di prendere  dei fiori di bach composti da: Cherry Plum, Pine, Beech, Crab Apple, poi se vuoi spiegami meglio cosa intendi per "aver paura di far male a qualcuno".


D.0141 soffro di ansia e panico...aiutooo!!!!!ho 46 anni e nessuna voglia di soccombere...voglio vivere!!!

R.0141- La risposta per ora è: Rock Rose dei fiori di bach


D.0140- ciao..soffro da molti anni di ansia generalizzata..crisi di panico e paura di perdere il controllo.. ho 46 anni..laureata in sociologia,non ho un lavoro stabile..faccio la commessa..la contadina...la mamma soprattutto..eppure non sono una depressa caratterialmente,anzi...sonon una persona molto solare e vivace,ma quando sono in preda a quelle crisi sto di un male incredibile... ho deciso di voler guardare in faccia al mio nemico conoscendolo meglio per capire se lo potro' mai sconfiggere definitivamente... qualcuno mi da una mano? grazie anticipatamante d.

R.0140- Credo che chiunque intraprenda un cammino con la volontà di guarire prima o poi trova la strada giusta perchè questo si realizzi, il lavoro che devi affrontare tu, è su due fronti che possono sembrare simili, ma non lo sono, l'ansia generalizzata fa parte di un contesto interno da riequilibrare, le "crisi" invece sono i sintomi di questo contesto di ansia generalizzata. La mano che posso darti ora, è consigliarti di scaricare l'mp3 che contiene l'esercizio di rilassamento, anche se è solo indicativo un pò aiuta, e i fiori di Bach adatti per te possono essere Agrimony, Beach, Willow, e Crab apple. 


D.0139- E circa un anno che ho ogni tanto difficoltà a guidare, sintomi debolezza estesa in tutto il corpo.
Ho avuto poi a settembre un attacco epilettico, malattia della quale soffro da quando avevo 12 anni. La mia è un'epilessia di tipo morfeico quindi ho avuto solo crisi mentre dormivo. Il numero delle crisi era 6 la sesta delle quali perl'appunto quella di settembre, dopo più di dieci anni che non ne avevo.
Il mio neurologo mi ha detto che è stata causata da abuso di sonno e alcol durante le scorse vacanze.
Fatto sta che da quando ho avuto la crisi i miei sensi di debolezza sono aumenteti e alterno a settimane dove tutto va bene settimane nelle quali ho paura di andare in macchina da solo e starei solamente a casa mia.
Non so se ci sia un nesso tra la debolezza e la paura di guidare la macchina con la crisi epilettica, ma personalmente credo di si perchè sto sempre peggio in mezzo alla gente che in casa mia, anche per la paura di stare male con degli estranei.

R.0139- La tua situazione è particolare e dovrebbe essere trattata sia sul versante neurologico, come stai facendo sia su quello psicologico per affrontare la "paura" dell'evento che può presentarsi andando a rinforzare l'aspetto emotivo.


D.0138 - Gentilissima professoressa , sono M. e le scrivo perchè ho visitato il sito che parla dell'ansia e ho trovato le Sue indicazioni molto interessanti .Il mio ragazzo soffre di questo disturbo ha 34 ed è un artigiano , il problema è che non riesco ha trovare la chiave di lettura per poterlo aiutare .Il lavoro gli impegna gran parte del tempo e per lui è molto importante , talmente importante da subirne tutte le sfumature negative, e raramente quelle positive . Spesso si estranea e diventa un "orso" (è una sua definizione ),  non risce a spiegare il motivo del suo malessere, ed è ossessionato dalla malattia soprattutto quella del cuore. E' seguito da uno psicologo ,che gli prescrive delle pillole (xxxxx) per aiutarlo , ma io non sono d'accordo . Ho letto dei fiori di Back e vorrei saperne di più eventualmente quali utilizzare per curare l'ansia. Gradirei un Suo parere ed eventualmente qualche consiglio per aiutarlo nei momenti particolari, parole giuste ... la famosa chiave di lettura . Attendo Sua gentilissima risposta e cordialmente la saluto . M.

R.0138-Cara M. come avrai letto, l'ansia è un sintomo che ti fa vivere sempre con il fiato sospeso e può derivare da vari fattori, se il tuo ragazzo sta già facendo una psicoterapia dovrebbe riuscire a capire e riequilibrare le situazioni stressanti che sta vivendo, compresa la sua ipocondria, specialmente quella per il cuore, sappi che è facilmente i disturbi di cuore, quelli dovuti a fattori psicologici, sono una richiesta di amore e di attenzione, tentano di tenere le persone vicine a se. Per quanto riguarda i fiori di bach, puoi consigliargli di prendere Elm, Oak, Larch, Star of Bethlehem, ed Holly. poi fammi sapere come va. 

P.F.


Sogno

0135 - Sogno spesso di essere la ragazza di un attore famoso . L'ultima volta che l'ho sognato ; io l'ho incontrato in un bar  e gli ho chiesto di farmi un rutratto e lui mi ha risposto : " quando vedi la cappotta della macchina tirata vieni che te lo faccio"; poi mi ha raccontato che aveva avuto una relazione con una mia zia anziana che possiede un bar che poi lei lo ha scaricato ; e mentre parlavamo lui se nè andato via ; e io ho visto la cappotto della macchina tirata e poi siamo finiti a fare l'amore nel bagno di casa mia dove lui aveva la testa appoggiata suula lavatrice , e io pensa vo alle promesse che avevo fatto al mio attuale ragazzo , e nel frattempo gli parlavo a quanto pensavo a lui incontinuazione , e lui mi guardava con entusiasmo e mi abbracciava forte forte a lui. vi ringrazio moltissimo la vostra PAM.


D.0134- Ho 41 anni e da 14 soffro di attacchi di panico o meglio credo che siano questi: I sintomi sono: senso di svenimento, debolexxa, capogiri.Ma solo in alcune occasioni:nei luoghi affollati, in chiesa,non riesco a guidare in autostrada, nelle gallerie.Ho difficoltà a lasciare il mio paese e i luoghi conosciutiu. Per setteanni sono stato in terapia con un terapeuta (psichiatra), ma non ho risolto alcun problema: Adesso assumo del tavor solo quanfdo devo trovarmi in una delle situazioni ch emi9 creano problemi, ma cerco di farlo il meno possibile. Cosa mi consigli per risolverer il problema.

R.0134-Certo sette anni di terapia per non risolvere nulla sono duri da digerire, da queste poche righe i tuoi sintomi sembrano dovuti ad ansia da prestazione con sfondo agorafobico, mi sembra comunque strano che dopo tanti anni di terapia non hai ancora neanche focalizzato che tipo di disturbi hai. Potrebbe esserti utile Rock Water.


D.0133- Le scrivo per chiederle un parere, sono sposata da venti anni con un uomo che stimo ammiro e al quale sono molto legata, siamo cresciuti insieme in questi anni e abbiamo avuto entrambi molta libert^. Di lui faccio fatica ad accettare la sua omosesualit^ e nonostante anch' io in passato abbia avuto storie con donne, ogni volta che si allontana da me mi sento trascurata. Vorrei che le sue rare iniziative sessuali fossero pi frequenti e non so se devo accontentarmi del " resto " che c' tra di noi, dello stare bene insieme, del ridere, del poter contare l' uno sull'altro. So che non mi lascer^ mai, ma questo talvolta non esclude la mia sofferenza. La ringrazio della sua disponibilit^.

R.0133- Lo stare bene insieme ed il contare l'uno sull'altro è fondamentale, ed è ciò che tiene insieme coppie che non vivono più una buona e soddisfacente vita sessuale, se vorresti che le sue iniziative fossero più frequenti, perchè non provi tu a prenderle anzichè aspettare che sia solo lui a farlo, spesso nella nostra cultura la donna aspetta e l'uomo propone, ma in una coppia non è utile sempre solo aspettare.


D.0132- Ho 21 anni.Dopo il liceo,superato a pieni voti,Ho passato 2 anni infernali iscritto ad Ingegneria,a Padova.All'inizio di quest'anno non ce l'ho fatta più e mi sono iscritto ad una nuova facoltà,umanistica.L'anno è andato bene,ma ora si avvicinano gli esami e sono terrorizzato,perchè ho una paura tremenda di ritrovarmi indietro con i corsi,come a Padova,e di fallire.L'angoscia mi paralizza e mi blocca la gola,e il pensiero dello studio è onnipresente.Ma sono così spaventato che non mi resta in mente nulla,e d'altra parte se cerco di riposarmi mi sento in colpa perchè non sto studiando.I miei pensieri sono poco lucidi,mi accorgo di invidiare altri miei compagni di corso più tranquilli di me,e talvolta mi sento un idiota.Sto anche diventando superstizioso.Cosa devo fare per ritornare tranquillo e concentrato il prima possibile?

R.0132- I fattori che entrano in ballo in questa tua esperienza, sono vari: il passaggio dal liceo all'università intanto può delineare una "scelta di vita" le domande che devi farti, sono:  "è veramente questo che voglio fare, che cosa mi aspetto dalla vita, quali sono le abilità che devo acquisire per vivere in modo equilibrato. Quello che ti manca secondo me oltre a mettere a fuoco queste domande, è un ritmo che scandisca i tempi delle tue azioni, è come se fossi andato fuori tempo e devi ripristinarlo.

P.F.


D.0131- Gent.ma dottoressa Felici,
sono un giovane di 27 anni che ormai da due soffre di attacchi di panico. All'inizio la terapia con Sxxxxxxx aveva funzionato, ma ultimamente anche la dose di 40 mg/die non mi procura alcun beneficio. Lei ritiene sia necessario sostituire il farmaco per fenonemi di tolleranza?sono sotto la cura di una psichiatra che mi ha prescritto il Pxxxxx. Ritiene che  possa essere una scelta ragionevole?
La ringrazio per la sua cortesia
A. C.

R.0131-Caro A. ci si ostina a voler credere che i farmaci possano risolvere un problema come quello del panico che è una sintomatologia derivante dal non possedere le abilità per affrontare le cose che ci capitano, è come se per superare un esame di storia, invece di imparare la storia, si prendesse un farmaco. E' detto in modo semplicistico, perchè è sicuramente più complesso il meccanismo che scatena il panico però rende abbastanza l'idea. Quello che ti sarebbe sicuramente utile è fare un tipo di psicoterapia, che ti aiuti a costruire o ricostruire le parti mancanti o squilibrate.

P.F.


D.0130-Buongiorno dott.ssa, mi chiamo S. ed ho 38 anni, il problema che mi porto dietro da anni è questo: paura di non essere mai all'altezza di una situazione, di un compito.Il terrore di fare errori, di sbagliare (e di conseguenza il giudizio altrui) mi paralizza. Sono laureata in Psicologia da 12 anni e non ho mai continuato in questo campo perchè penso di non esserne capace ,di non avere i requisiti giusti per fare la psicologa.E per paura di avere conferma di ciò,ho sempre messo in atto comportamenti di evitamento,di fuga. Dott.ssa cosa mi consiglia di fare?  In attesa di risposta la saluto cordialmente e grazie 

R.0130- Larch dei fiori di bach è il rimedio che potrebbe darti una mano. Perché essendo psicologa non hai intrapreso l'analisi personale? ti sarebbe molto utile una psicoterapia di tipo cognitivo comportamentale e rinforzo dell'io, un saluto.


D.23.05.01-D0129-Vorrei sapere perchè ora soffro sempre di attacchi di panico, ma riesco a bloccarli quasi sempre uscendo in fretta dal luogo dove si scatenano questi...
Strano,perchè psicologicamente 'sto bene, ma forse c'è qualcosa di inconscio che mi fa scatenare queste cose "brutte". A volte non ne posso più,non mi va nemmeno di assumere Pxxxxx, come invece mi è stato consigliato;sto assumento Lxxxxxx, ma solo 10 gocce al mattino uffi

R.0129- E' molto importante che ti senta bene psicologicamente, ma evidentemente qualcosa che vuole emergere c'è, mi sembra di capire, che quando questi attacchi non ci sono vivi normale, quindi il problema si presenta soltanto nel momento in cui si verifica la situazione di malessere, per questo potresti seguire un corso di training autogeno, ed imparare a gestire queste situazione in modo più sereno, potresti prendere i fiori di bach resque remedy per iniziare, poi in base all'evoluzione cambierai rimedio.

P.F.


D.0128-Soffro d'ansia e attachi di panico praticamente da sempre..dire da qunto è difficile..per me è come essere nata così, perchè vivo in questa situazione orami da quando sono bambina...
Sono stata un anno in psicoterapia e le cose erano decisamente migliorate..
Ho solo 22 anni e tanti sogni da realizzare, sogni che non mi è possibile vedere reali a cause di questa patologia...
Ho assolutamente bisogno di guarire, uscirne e sentirmi una persona normale, vivere i miei 20 anni, realizzare tutto finchè ancora sono in tempo...
Ho sentito parlare di terapia del profondo associata all'ipnosi, può essere utile?
Grazie mille,
E.

R.0128-Se hai fatto psicoterapia trovando miglioramenti, perchè hai interrotto? Gli elementi che mi hai fornito, non mi sono sufficienti per capire anche a grandi linee che tipo di disturbo hai, parli di attacchi di panico, ma quali sono i sintomi? Quando sono iniziati. Come si presentano e quando. Cosa provocano. Sicuramente ti sarebbe utile intraprendere una psicoterapia, se ti affidi all'ipnosi è importante che ti affidi ad un bravo ipnotista.

P.F.


D.0127-Gentilie Dott.ssa,
le sscrivo questa mail perche' soffro d'ansia. Ho 30 anni, sono un ingegnere laureato a B e vivo da 1 anno a M dove ho trovato lavoro. Sin dalle scuole superiori ho avuto problemi d'ansia, ricordo che era fortemente accentuata durante le interrogazioni e i compiti in classe. Durante l'universita' stessa cosa: soprattutto nei giorni antecedenti e durante un esame, mi prendeva una tachicardia  incontrollabile che spesso mi ha pregiudicato il rendimento dell'esame stesso, non essendo lucido come dovevo, e nonostante mi sentissi molto preparato. In quel periodo non mi sono mai rivolto ad un medico e non ho mai preso nulla, poiche' consideravo quei sintomi "normali" dovuti allo stress di uno studente, e anche perche ho sottovalutato il problema. Ma oggi, che ho non studio piu' e ho trovato lavoro e dovrei sentirmi piu' sicuro e   sereno, il problema non scompare!!
IL fatto che mi fa star male davvero e' che la mattina quando mi sveglio sento la tachcardia, mi alzo gia' con un mal di testa e non mi sento affatto lucido, per cui la giornata non la vivo, non la gusto come dovrei!!
Per fortuna non e' sempre cosi' ma molto spesso. Non riesco a controllarla quest'ansia! Rifletto molto sulle cause di questo problema, e, forse potrebbe essere il fatto che sono un tipo non molto sicuro di se'.
Devo assolutamente risolvere questo problema perche' e' diventato insopportabile, perche mi fa star male
e non mi fa godere pienamente la vita!
La ringrazio per l'attenzione e se vuole farmi qualche domanda o sapere altre informazioni piu' dettagliate,  le  sarei molto grato.
Se mi puo' aiutare o dare qualche consiglio la ringrazio enormemente.

R.0127- La tua mi sembra di capire che sia Ansia da Prestazione, e l'aspetto più visibile si esprime durante gli esami e le interrogazioni scolastiche, ma "l'ansia da prestazione" appunto è legata a qualsiasi tipo di prestazione, inteso come dover dare dimostrazione di qualcosa a qualcuno o alla società che dà un giudizio sull'esposizione o sull'operato. Per gli esami è la votazione e la promozione, nel lavoro è lo stesso, cambiano i parametri. Diventando ingegnere hai intanto dimostrato di vincere la situazione di ansia, però se ti fossi preoccupato di risolvere questo aspetto, avresti potuto vivere in modo più sereno. Dovresti fare un corso per rinforzare l'Io una buona tecnica è quella del training autogeno, una cosa che ti potrebbe essere utile è  Larc, Impatiens, Willow dei fiori di Bach: A volte basta poco per vivere meglio, basta sapere cosa fare.

P.F.


D.0126-Ciao Paola, ti scrivo da M; il problema che sto per raccontarti riguarda il cugino di una mia amica! In pratica a questo ragazzo, che ha quasi trent'anni, viene la febbre piuttosto alta (39° circa), il medico dice che è influenza, ma oltre alla febbre non ha nessun altro sintomo. Dopo qualche giorno, passata la febbre, cade in uno stato di depressione: è stanco, indolente, è infastidito dalla luce, dai suoni, dalle persone che parlano,...Si rende conto dell'anormalità della situazione e comincia a pensare che non gli passerà mai più, non va al lavoro, non va dalla fidanzata, in pratica non fa più la vita di prima. Problemi con la ragazza non ce ne sono, con la famiglia nemmeno, forse ce ne sono un pò col lavoro (è un allevatore nell'azienda di famiglia, ma con la storia della mucca pazza gli affari non sono più quelli di un tempo). Non è una persona apparentemente di temperamento troppo sensibile e nervoso.
L'episodio si sta verificando da un paio di settimane, ma non è un fatto isolato: la prima volta è successo quando il ragazzo aveva 14 anni, l'episodio è durato circa 20 giorni durante i quali è stato ricoverato in neurologia, gli hanno fatto un mucchio di esami ma fisicamente è risultato essere sano; successivamente è successo ancora ma con meno frequenza ed intensità, fino a scomparire del tutto. Purtroppo oggi tutto ciò si è ripresentato in un modo più intenso del solito ed il ragazzo è convinto che non gli passerà più, inoltre sta facendo cure con ansiolitici e tranquillanti, ma dice che i medici in genere non sono in grado di capirlo! La cosa più preoccupante è che dicono che non hanno nemmeno mai visto un caso del genere! Tu Paola potresti gentilmente darmi il tuo parere su tutta questa situazione e indicarmi se è possibile anche un centro a cui poter indirizzare questa persona? Ti ringrazio di cuore per l'attenzione e la disponibilità!

R.0126-E' una situazione abbastanza particolare quella che vive questo ragazzo, possiamo fare delle ipotesi che lasciano aperto l'argomento, ammettendo che sia un episodio generato dall'aspetto psicologico, sembrerebbe che questo ragazzo in alcuni momenti della sua vita spinga sull'acceleratore come se ci fossero delle cose molto importanti che per essere affrontate e svolte avessero bisogno di molta energia, lo sforzo è molto grande,  (la febbre alta lo indica) ma poi si spegne su se stesso, (come spingere sull'acceleratore senza togliere il freno a mano). Non so se ho reso l'idea. Se fosse un sintomo di causa psicologica, potrebbe voler dire che deve affrontare delle situazioni "che possono essere sia emotive che reali" che non riesce a superare.

P.F.


D.0125-Comment: sto per fare un seminario di comunicazione per essere più motivato e più deciso nelle scelte di vita.il mio problema è può essere dannoso o traumatizzante cambiare ?
Attendo con ansia una risposta e vi ringrazio cortesemente per il bellissimo sito.

R.0125-Non credo che un corso di comunicazione possa cambiarti la vita, al massimo imparerai delle abilità che potrai utilizzare a tuo favore e questo dovrebbe essere positivo. Perchè sei così preoccupato? Che tipo di corso di comunicazione è? 

P.F.


0124-Cara Paola, grazie per tentare di darmi una mano in questa situazione, che definirei caotica e comunque ancora, secondo me, non ben chiara. Anch'io non sono totalmente convinta che sia un problema esclusivamente della mente; probabilmente è nato da un qualcosa di organico (non sempre è facile arrivare ad una diagnosi) che ha messo in moto un circuito da dove è difficile uscire (forse non è stata trovata la strada giusta). Abito a Vxxxxx e non so se conosci in questa zona persone serie che mi possono aiutare o ci sono dei centri ai quali posso rivolgermi....sono veramente stanca e inizio ad essere disperata e mi chiedo se effettivamente ne verrò fuori. Mi rendo conto che sono processi lunghi, ma è possibile che si debba soffrire in questo modo e non trovare o trovare raramente persone che ti indirizzano verso la strada giusta?. Io mi sempre occupata con apprensione e sensibilità dei pazienti che ho seguito fino al momento in cui ho dovuto abbandonare momentaneamente il lavoro, ma tutta questa storia mi ha fatto comprendere come non c'è assolutamente attenzione verso le persone che stanno male e il fatto che ci si renda conto di trovarsi di fronte a problemi strettamente non organici, non significa che quella persona non soffra o le ci si rivolga con aria di sufficienza, e tutto questo credimi è accentuato dal fatto di essere un collega.....oltre il danno anche la beffa. Scusami per lo sfogo, spero che mi darai ulteriori suggerimenti. Grazie a presto E.

R0124-Ciao E. sto cercando di informarmi sul sintomo che hai e sugli operatori che sono nella tua zona ti farò sapere al più presto Paola


D.0123-cara paola spero che tu mi possa aiutere da vari anni soffro di disturbi di ansia e di panico ,per fortuna non in condizioni gravissime pero'non riesco a fare le cose piu' semplici,come uscire con gli amici da solo senza mia moglire ogni piccolo spostamento diventa insormontabile mi sento soffocare persino dal dentista ,quando mi prende l'gitazione aumento il passo quasi a correre come se scappassi da qualcosa di invisibile ho fatto una cura co il lxxxxx che a dato i suoi benefici.Comunque mi sentpo inutile puoi darmi qualche consiglio? rispondimi ti prego .   A

R.0123- La situazioni di "Panico", per essere affrontata ha bisogno di una strutturazione mentale dell'evento che si va ad affrontare, la prima regola che bisogna tenere a mente, è che qualsiasi evento si va ad affrontare, dalla passeggiata al cinema al dentista ecc, questa situazione dura un certo tempo oltre il quale non può andare, es sai che devi andare dal dentista nel pomeriggio, il primo passo è che comunque vada la sera è tutto finito e sarai di nuovo nella tua casa. Il secondo passo è quello di prepararsi ad agire per affrontare la situazione. Strutturare le situazioni in piccoli passi uno dietro l'altro.


D.0121-Ciao Paola,
grazie di esserci così vicino. La depressione non sò neanche quando è entrata a far parte della mia vita, consideravo i miei stati d'animo, i momenti di tristezza e di vuoto al mio carattere.Sono sposata da 13 anni, desiderando subito di diventare mamma, sono passati tanti anni e il mio desiderio non riusciva a realizzarsi, passavo da uno studio medico all'altro senza aver avuto mai esiti e risultati, neanche negativi che  almeno mettevano in uno stato di quiete la mia anima. Poi circa 7anni fa ho rivolto le mie forze sull'adozione,e anche per adottare non è stato tanto facile. Dopo un viaggio andato a vuoto in Brasile ho avuto i primi attacchi di panico, dei quali non avevo sentito parlare neanche lontanamente che pian piano sono scomparsi senza terapie. Dopo sono ritornata in Brasile ad adottare uno splendido bambino,R la mia ragione e forza di vita. Però con l'arrivo di mio figlio,vivendo momenti magici pieni di tanta gioia, di tanta emozione  e soprattutto di tanta paura che la cosa potesse di nuovo andar male riappare la depressione con violenti attacchi di panico. Pensavo che dopo un pò di tempo, come era successo precedentemente la cosa si sarebbe risolta, ma invece sono dovuta ricorrere ai farmaci. Sono 3 anni che sono in terapia farmacologica adesso prendo una compressa di sxxxxxxx e 1/2 di dxxxxxx, stavo abbastanza bene ma con il cambio di stagione ho avuto una lieve ricaduta.Cosa mi consigli? la terapia va bene? Riuscirò a ritornare come prima e a dimenticare che la depressione esiste? Un saluto affettuoso 

R.0121-La vita è un lungo allenamento si potrebbe parlare per ore dei significati profondi del perchè e come si innescano certi meccanismi che si evidenziano nei sintomi, come si annidano in piccoli spazzi della nostra anima e del lavoro che si potrebbe fare per dissolverli, lo spazio dedicato a questa rubrica, purtroppo non consente di approfondire in modo adeguato le storie che vengono portate, ciò che può essere fatto in questo spazio è di dare ad ognuno di voi che scrivete  un piccolo indizio su dove cercare dentro se stesso, e chi sa che presto non si possa fare di più, queste righe non sono rivolte solo a te ma a tutte le persone che espongono le loro storie di sofferenza di avvilimento e confusione. Vorrei veramente poter trovare un modo per dare di più usando questo mezzo.

Non riesco mai a capire bene perché le persone continuano cure di anni con i soli farmaci e non pensano che potrebbero "curare" non il sintomo ma la causa che lo provoca. I farmaci attenuano momentaneamente gli effetti dei sintomi, ma difficilmente li eliminano. Ciò di cui avresti bisogno è affrontare la situazione con uno psicoterapeuta, ti aiuterebbe a capire cos'è che provoca questi disturbi e probabilmente anche a sbloccare il motivo per cui non sei riuscita a diventare madre restando incinta, allora torneresti serena, ti sarebbero molto utili anche le tecniche di rilassamento.

Un altra cosa che potrebbe esserti utile è prendere: Rock water, Gorse, Star of bethlehm, Agrimony, ed Holly dei fiori di Bach 

Ciao P.F.


0120-Ciao Paola, ho ricevuto la tua e-mail ed ho letto la tua risposta nelle consulenze on line. Ti ringrazio per la tua sollecitudine. Per adesso il centro che mi ha consigliato la dott.ssa non organizza corsi di musicoterapia, dal 10 giugno inizierà un corso "Segni e Sogni", ma la Psicologa ritiene che quello non gli serve a niente dunque per ora non si farà nulla. per adesso gli sto facendo frequentare nuovamente la piscina oltre al mini-basket, spero che questo per ora possa supplire bene ai suoi bisogni in attesa di qualcosa di piu specifico. A presto RLN
P.S. Il prossimo appuntamento con la dottoressa C. è il 7 giugno,eventualmente ti farò sapere.
Complimenti per la musica bellissima del tuo sito,posso sapere di chi è ?

R 0120 ciao R se nella tua città non sono attivi i corsi di musicoterapia, puoi sempre fargli frequentare un corso di musica normale se quello che ha notato la collega che hai interpellato è mancanza del ritmo gli sarà comunque utile frequentare un corso di musica e prendendo confidenza con uno strumento che a lui piace, magari informando gli istruttori perchè facciano attenzione a non demoralizzarlo se "stona". 

Ciao a presto P.F.


D.0119-Mi chiamo A.
ho 30 anni,e nonostante l'età,ho con gli uomini un rapposto estremamente conflittuale,nel senso che quando mi accorgo che un ragazzo mi attrae,perdo il controllo,non riesco a relazionarmi con lui in piena serenità,è come se fossi in preda ad un attacco di panico:ho la sensazione di non poter avere il controllo di me stessa,mi tremano le mani,divento rossa,e tante altre reazioni e pensieri che mi mettono in una situazione di totale paralisi,per cui finisco per evitare di relazionarmi con ragazzi con cui potrei avere un bel rapporto,come dovrebbe essere.Sono rattristata da tutto cio' perchè questa paura dell'altro sesso mi condiziona negativamente nei rapporti e cosi' finisco per isolarmi sempre piu';credo che alla base di tutto ci sia un mancato rapporto con un padre che mi ha sempre impedito di vivere con naturalezza e spontaneità la mia femminilità,estremamente geloso nei miei confronti tanto da non permettermi di vivere serenamente,da adolescente,nè rapporti con altri ragazzi tanto meno la passione per cantanti maschili,così ho dovuto vivere sempre di nascosto le mie passioni e soprattutto la mia femminilità,purtroppo questo padre,che non chiamo piu' papà da un bel pò,mi ha costantemente umiliata e derisa,e a fatica sono riuscita a garantirmi quel po' di autostima,necessaria per non smarrire il senso di me stessa;sono consapevole di tutto cio' ma non so come affrontare queste difficoltà,ho sempre la sensazione che un uomo debba solo farmi soffrire o che non possa accettarmi cosi' come sono,eppure ho avuto una storia d'amore ,durata quasi 5 anni ma che è finita qualche anno fa,in cui non avevo questo genere di problemi anche se devo dire che una delle cause per cui questo rapporto si è concluso è stata anche la difficoltà di questo ragazzo a lasciarsi andare alle emozioni,tanto da non dire mai frasi tipo "ti amo" che invece mi sarebbe piaciuto ascoltare.
Cara dottoressa,la ringrazio in anticipo per aver dedicato del tempo alla lettura di questa mia storia,tante cose non le ho potute dire,perchè altrimenti non finirei piu',le sarei grata se potesse darmi qualche consiglio su come rasserenarmi di fronte a questo panico che mi prende ogni volta che un uomo mi coinvolge emotivamente.

                    Grazie,A.


R-0119-A parte il padre che hai avuto e tutto quello che comporta che potrebbe essere vero, questo tuo modo di affrontare le situazioni con gli uomini, mi fanno pensare alla paura di vivere situazioni piacevoli perchè le sovraccarichi di aspettative, comincia ad aprirti alle esperienze e vivi la vita per quello che ti offre oggi e vedrai che il resto arriverà. Non cercare scuse nel passato Pearls diceva "nessuno ha i genitori che si meritava", questo vuol dire che ora che sei adulta devi essere tu a prendere in mano la situazione ed accettare o no quello che ti accade consapevole del tuo vissuto.

Ciao P.F.


D.0113-Ho abusato delle Lxxxxxx circa 1anno fa.Poi ho smesso.Dal 4 Maggio ho ricomanciato,prendendo 6 mg al giorno.
Da quando ho smesso ho sofferto di vertigini.Per tal motivo da Maggio ho ricominciato.Ora con le vertigini va un po' meglio.Che cosa posso fare?Inoltre provo anche sensi di disagio.
                   F.

R 0113-La cosa che puoi fare è smettere gradualmente sostituendo con un corso di training autogeno che ti permetterebbe di prendere consapevolezza e controllare i sintomi fisici. Che vuol dire sensi di sensi di disagio?

P.F.


D.0109-fino quando fa bene alattare il bambino?

R.0109-Il bambino va allattato finchè lo chiede, la natura fa da se, se il latte c'è ed il bambino lo vuole, perchè privarlo di questo momento magico in cui vive l'interazione con la madre che lo nutre nel senso più completo del termine? E' molto importante che anche la madre viva questo aspetto dell'allattamento in modo piacevole e positivo. Ci sono bambini che a due anni ancora fanno merenda con il latte materno ed è il caso di dire "Beati loro"

P.F. 


D.0108-Sono un ragazzo di 22 anni e soffro di ansia da circa tre anni.
Quando iniziai a stare male cominciai un cura con ansiolitici e antidepressivi che poi ho abbandonato dopo poco continuando a prendere solo gli ansiolitici. Il mio problema sono però i sintomi fisici: ho quasi sempre una sensazione di sbandamento, di perdere l'equilibrio, mi sento le gambe deboli come se camminnassi sulla gommapiuma... Con l'ansilolitico a volte mi si attenuano ma non passano mai del tutto!!!! Secondo lei potrebbe essere una causa organica? Tra l'altro ho un fratello gemello che ha sofferto  d'ansia e DAP come me ma lui dice che questi sintomi non gli avvertiva persistenti. Forse dovrei seguire una cura ben precisa?
Grazie.

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R.0108-Ciao, ci sono varie cause organiche che possono provocare degli sbandamenti, e queste possibilità vanno sempre tenute in considerazione. In senso psicologico, "sbandamento" vuol dire non sapere cosa fare, non avere un progetto oppure averlo e non sapere come realizzarlo e questo per la tua età è normale, questi tuoi sintomi, ti indicano la strada da seguire, devi costruire dentro e fuori di te le abilità necessarie per affrontare le situazioni che a mano a mano ti si presenteranno, e questo è un lavoro che la vita stessa ti impone di fare, Potendo, ti aiuterebbe molto una psicoterapia. Anche i fiori di Bach possono darti un aiuto per ora il resque remedy.

P.F.

Risposte alle Vostre domande di psicologia

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